Premio Fondazione Capalbio per l'opera tradotta edizione 2024

OPERA VINCITRICE 2024

La casa rotta

di H. Krüger, edito daRizzoli
Marina Pugliano e Valentina Tortelli sono le due traduttrici vincitrici, che saranno premiate venerdì 30 agosto in occasione del Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, grazie al loro lavoro in “La casa rotta” di Horst Krüger

Bio: Marina Pugliano è laureata in Germanistica e ha frequentato la Scuola di Traduzione Letteraria. Nel 2006 è stata insignita del Premio Mittner. Fra gli autori tradotti: Anna Seghers, Christa Wolf, Yadé Kara, Jakob Hein, Catalin Dorian Florescu, H.G. Adler. Dal 2006 organizza un Laboratorio di traduzione letteraria dall’italiano al tedesco e viceversa.

Valentina Tortelli di formazione storica, si è dedicata alla traduzione di letteratura e saggistica tedesca dopo aver frequentato la SETL, Scuola europea di Traduzione Letteraria. Ha collaborato con le case editrici Sellerio, Einaudi, Mondadori, Marsilio, Rizzoli, Carocci, Sonzogno, E/O, LEF, Taschen, Nuovi Mondi, le fondazioni Hesse, MAST, Prada, il Museo d’arte di Mendrisio, il Deutsches Historisches Institut di Roma.

Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta

La casa rotta

La casa rotta Vent’anni dopo la fine della guerra, Horst Krüger – scrittore, giornalista, tra i più lucidi interpreti delle trasformazioni della società tedesca – torna a Eichkamp, il piccolo, insignificante quartiere alla periferia di Berlino dov’è cresciuto con i genitori e la sorella. Qui, ricorda Krüger, viveva gente compassata, timorata; gente come suo padre e sua madre che mai si erano interessati alla politica, un agglomerato di buona piccola borghesia lavoratrice che si ritrovò, quasi inconsapevolmente, a far parte del partito: “Poi arrivò il responsabile d’isolato, si fece consegnare i due marchi e cinquanta e noi ricevemmo un distintivo”. E con tragica inevitabilità, un mondo tranquillo e coscienzioso fatto di persone rispettabili e oneste crollò, intossicato dalla propaganda. Cosa abbia voluto dire diventare adulti in quegli anni, mentre tutto prendeva forma senza che si riuscisse a intravedere il precipizio verso cui si correva, è ciò che Krüger offre al lettore contemporaneo. Uscito per la prima volta in Germania nel 1966, ripubblicato dall’editore tedesco nel 2019 per i cent’anni dalla nascita dell’autore, La casa rotta è un resoconto impressionante, mai autoindulgente, una disanima asciutta del sentimento della colpa di un’intera nazione. Un racconto di terrifica bellezza puntellato da una scrittura limpida e poetica, che non sbaglieremmo a definire resistente.