Premio Fondazione Capalbio per l'opera tradotta edizione 2024

OPERA VINCITRICE 2024

La casa rotta

di H. Krüger, edito daRizzoli
Marina Pugliano e Valentina Tortelli sono le due traduttrici vincitrici, che saranno premiate venerdì 30 agosto in occasione del Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, grazie al loro lavoro in “La casa rotta” di Horst Krüger
Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta

Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta - Finalisti 2024

Il direttore artistico del Premio Capalbio per l’Opera Tradotta Daniele Petruccioli ha comunicato la Cinquina dei candidati ufficiali da sottoporre alle ben due giurie che decreteranno il vincitore o la vincitrice.

Francesca Cosi e Alessandra Repossi

per la traduzione di “Cronache dall’altrove”, di H.G. Wells,edito da Mattioli1885
Dieci racconti di H. G. Wells, in parte inediti in italiano, che attraversano horror, mistero e speculazione scientifica, offrendo una panoramica sull’evoluzione narrativa dell’autore tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In Cronache dall’altrove, Wells unisce immaginazione, riflessione e visione, dando vita a racconti enigmatici e sempre più sfaccettati, dove il mistero supera spesso i confini della spiegazione razionale.

Marina Pugliano e Valentina Tortelli

per la traduzione di “La casa rotta”, di H. Krüger, edito da Rizzoli

Vent’anni dopo la guerra, Horst Krüger torna nel quartiere berlinese della sua infanzia per riflettere su come la piccola borghesia tedesca sia stata lentamente assorbita dal nazismo quasi senza rendersene conto. Pubblicato nel 1966, La casa rotta è un racconto lucido e intenso sul senso di colpa collettivo, costruito attraverso una scrittura essenziale, poetica e profondamente critica verso la società tedesca del tempo.

La casa rotta
info https://www.rizzolilibri.it/libri/la-casa-rotta/
email: info@rizzolilibri.it
Piccoli mondi finalisti premio capalbio
info https://www.edizionidiatlantide.it/prodotto/piccoli-mondi/
email: https://www.edizionidiatlantide.it/contatti/

Anna Mioni

per la traduzione di “Piccoli mondi”, di C.A. Nelson, edito da Blu Atlantide
In Piccoli mondi, Caleb Azumah Nelson racconta la crescita di Stephen, un giovane che trova nella musica, nella danza e nei legami affettivi il modo per comprendere sé stesso e il mondo che lo circonda. Tra Londra e Ghana, il romanzo segue il suo percorso tra famiglia, amore e ricerca della propria identità, attraverso una scrittura intensa e musicale ispirata al ritmo del jazz.

Giuseppe Iacobaci

per la traduzione di “Il barbagianni, la volpe e la quercia”, di R. Macfarlane e J. Morris, edito da Salani.
In questo libro illustrato, Robert Macfarlane e Jackie Morris celebrano la bellezza del mondo naturale attraverso testi poetici e delicate illustrazioni ad acquerello. Tra animali, piante e paesaggi evocativi, il volume diventa un invito a riscoprire il legame con la natura, trasformandosi in un’esperienza di lettura suggestiva e contemplativa per adulti e bambini.

Martina Cardelli

per la traduzione di “Joséphine”, di J. Rolin, edito da Quodlibet
In questo intenso romanzo, Christian Bobin dedica una lettera postuma a Joséphine, l’amata perduta a causa di un’overdose nel 1993. Attraverso ricordi intimi, frammenti quotidiani e una scrittura essenziale e delicata, il libro ricostruisce una storia d’amore segnata dalla tenerezza, dall’assenza e dal rimorso, trasformandosi in un commovente omaggio alla memoria e alla fragilità umana.

Regolamento e criteri di partecipazione

Il Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta, patrocinato dal Comune di Capalbio, in  collaborazione con l’Associazione Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, si pone  l’obiettivo di attribuire un riconoscimento al lavoro del traduttore, strumento fondamentale  per la costruzione del dialogo tra popolazioni e culture. L’intento dei soggetti promotori è  quello di far crescere ulteriormente il Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, istituendo un riconoscimento per una categoria spesso ingiustamente trascurata, e di farlo in  un contesto, quello del territorio comunale di Capalbio e del suo tessuto culturale, artistico  ed economico, molto attento all’internazionalizzazione e consapevole dell’importanza e  dell’arricchimento che deriva sempre dallo scambio e dal dialogo.

Sono ammesse a partecipare al premio le opere presentate dalle case editrici (in formato cartaceo e/o – obbligatoriamente – elettronico PDF) che siano state tradotte in italiano e pubblicate in Italia nel periodo compreso tra il 15 febbraio 2022 e il 14 febbraio 2023 il cui alto profilo sia evidente nell’esecuzione del testo e per il curriculum traduttivo e/o culturale di chi ne è l’autore / l’autrice – che abbiano avuto diffusione su tutto il territorio nazionale.

Le opere candidate dovranno pervenire a Fondazione Capalbio in formato integrale PDF e- facoltativamente – cartaceo entro il 14 febbraio 2023, corredate dell’informativa sulla privacy – di cui si allega copia in calce – compilata e sottoscritta dal traduttore o dalla traduttrice. Gli indirizzi di inoltro delle opere sono i seguenti: Recapito elettronico: fondazionecapalbio@gmail.com
Recapito postale: Fondazione Capalbio, via Puccini 32 – 58011 Capalbio (GR) La partecipazione al premio da parte delle case editrici comporta l’accettazione completa del regolamento e la presenza del vincitore o vincitrice alla cerimonia di premiazione.
Le opere candidate vengono sottoposte a una prima selezione curata dal direttore artistico del Premio, nominato da Fondazione Capalbio e che rimane in carica per tre anni. Alla luce di un’analisi stilistica del testo tradotto il direttore artistico seleziona – a proprio insindacabile giudizio – una rosa di cinque libri da sottoporre alla valutazione di una giuria popolare costituita da un numero dispari di lettori e lettrici forti, nominati da Fondazione Capalbio, tra i quali la Fondazione stessa designerà un/una coordinatore/coordinatrice. La giuria popolare sarà rappresentata da membri provenienti da categorie professionali legate al mondo letterario, editoriale e culturale. La giuria popolare è incaricata di designare la terna delle opere finaliste. In caso di parità passerà alla fase successiva chi ha ottenuto il singolo voto più alto.
Daniele Petruccioli

Direttore Artistico

Daniele Petruccioli

Daniele Petruccioli è traduttore e scout freelance. Si occupa di romanzi e saggi dal francese, inglese e di tutta l’area lusofona; dal Portogallo al Brasile passando per l’Angola e il Mozambico, con particolare attenzione alle aree di sperimentazione linguistica, letteratura postcoloniale e libri per bambini.