Premio Fondazione Capalbio per l'opera tradotta edizione 2023

OPERA VINCITRICE 2023

Piccole cose da nulla

di Claire Keegan per Einaudi
Monica Pareschi è la traduttrice vincitrice, che sarà premiata in occasione del Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, grazie al loro lavoro di traduzione in “Piccole cose da nulla” di Claire Keegan
Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta

Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta - Finalisti 2023

Il direttore artistico del Premio Capalbio per l’Opera Tradotta Daniele Petruccioli ha comunicato la Cinquina dei candidati ufficiali da sottoporre alle ben due giurie che decreteranno il vincitore o la vincitrice.
I piaceri e i giorni di Marcel Proust finalisti premio capalbio 2023

Mariolina Bertini e Giuseppe Girimonti Greco

per la traduzione di “I piaceri e i giorni di Marcel Proust” edito da Mondadori

Marco Cassini

per la traduzione di “Salvo il crepuscolo di Julio Cortázar” edito da Sur

Salvo il crepuscolo di Julio Cortázar finalisti premio capalbio 2023
Piccole cose da nulla di Claire Keegan

Monica Pareschi

per la traduzione di “Piccole cose da nulla di Claire Keegan” edito da Einaudi

Regolamento e criteri di partecipazione

Il Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta, patrocinato dal Comune di Capalbio, in  collaborazione con l’Associazione Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, si pone  l’obiettivo di attribuire un riconoscimento al lavoro del traduttore, strumento fondamentale  per la costruzione del dialogo tra popolazioni e culture. L’intento dei soggetti promotori è  quello di far crescere ulteriormente il Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta, istituendo un riconoscimento per una categoria spesso ingiustamente trascurata, e di farlo in  un contesto, quello del territorio comunale di Capalbio e del suo tessuto culturale, artistico  ed economico, molto attento all’internazionalizzazione e consapevole dell’importanza e  dell’arricchimento che deriva sempre dallo scambio e dal dialogo.

Sono ammesse a partecipare al premio le opere presentate dalle case editrici (in formato cartaceo e/o – obbligatoriamente – elettronico PDF) che siano state tradotte in italiano e pubblicate in Italia nel periodo compreso tra il 15 febbraio 2022 e il 14 febbraio 2023 il cui alto profilo sia evidente nell’esecuzione del testo e per il curriculum traduttivo e/o culturale di chi ne è l’autore / l’autrice – che abbiano avuto diffusione su tutto il territorio nazionale.

Le opere candidate dovranno pervenire a Fondazione Capalbio in formato integrale PDF e- facoltativamente – cartaceo entro il 14 febbraio 2023, corredate dell’informativa sulla privacy – di cui si allega copia in calce – compilata e sottoscritta dal traduttore o dalla traduttrice. Gli indirizzi di inoltro delle opere sono i seguenti: Recapito elettronico: fondazionecapalbio@gmail.com
Recapito postale: Fondazione Capalbio, via Puccini 32 – 58011 Capalbio (GR) La partecipazione al premio da parte delle case editrici comporta l’accettazione completa del regolamento e la presenza del vincitore o vincitrice alla cerimonia di premiazione.
Le opere candidate vengono sottoposte a una prima selezione curata dal direttore artistico del Premio, nominato da Fondazione Capalbio e che rimane in carica per tre anni. Alla luce di un’analisi stilistica del testo tradotto il direttore artistico seleziona – a proprio insindacabile giudizio – una rosa di cinque libri da sottoporre alla valutazione di una giuria popolare costituita da un numero dispari di lettori e lettrici forti, nominati da Fondazione Capalbio, tra i quali la Fondazione stessa designerà un/una coordinatore/coordinatrice. La giuria popolare sarà rappresentata da membri provenienti da categorie professionali legate al mondo letterario, editoriale e culturale. La giuria popolare è incaricata di designare la terna delle opere finaliste. In caso di parità passerà alla fase successiva chi ha ottenuto il singolo voto più alto.
Daniele Petruccioli

Direttore Artistico

Daniele Petruccioli

Daniele Petruccioli è traduttore e scout freelance. Si occupa di romanzi e saggi dal francese, inglese e di tutta l’area lusofona; dal Portogallo al Brasile passando per l’Angola e il Mozambico, con particolare attenzione alle aree di sperimentazione linguistica, letteratura postcoloniale e libri per bambini.

Giuria di Qualità

Emmanuelle de Villepin – Presidentessa di Giuria
La scelta del vincitore per il Premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta sarà determinata dal responso della giuria di qualità presieduta da Emmanuelle de Villepin e composta da rappresentanti del Comune di Capalbio, Fondazione Capalbio, biblioteca La Piccola e partecipanti del Gruppo di Lettura. La premiazione del vincitore avverrà in occasione del Premio Internazionale Piazza Magenta il prossimo 26 agosto; nel frattempo si parlerà ancora molto di libri.